La birra Low e No alcol piace a 1 beer lover su 2, lo dice AssoBirra.

La birra Low e No alcol piace a 1 beer lover su 2, lo dice AssoBirra.

Qualche settimana fa, AssoBirra ha rilasciato un interessante comunicato stampa che mette in luce la crescente popolarità delle birre a basso o nullo contenuto alcolico.

Secondo l'indagine condotta da BVA Doxa, queste birre sono conosciute dall'80% degli appassionati di birra e consumate dal 67% di essi, con un terzo che le sceglie frequentemente al posto delle birre tradizionali.
Le generazioni più giovani, in particolare la Gen Z e i Millennials, mostrano una forte preferenza per queste bevande, apprezzandone il sapore e al tempo stesso l'assenza degli effetti collaterali tipici dell'alcol.

In sintesi, questi i punti chiave che emergono da AssoBirra.

  • Il crescente interesse per questa tipologia di birre
    La popolarità delle birre low/no alcol è in aumento, specialmente tra i giovani. La Gen Z e i Millennials rappresentano i principali consumatori, con il 69% della Gen X che le consuma regolarmente. L'aspetto più apprezzato è la possibilità di godere della birra senza gli effetti dell'alcol, seguito dal gusto simile alla birra alcolica e dalla leggerezza della bevanda.
  • I diver di scelta
    I principali motivi che spingono i consumatori a scegliere birre low/no alcol sono la salubrità (29%), il gusto (27%) e il minor apporto calorico (24%). Inoltre, queste birre sono preferite in situazioni dove è importante evitare l'alcol, come quando si deve guidare.
  • L'evoluzione dei consumi
    Il rapporto sottolinea un crescente interesse per la salute e il benessere, con la Gen Z che si distingue per seguire regimi alimentari controllati.
    Questo riflette un cambiamento nelle abitudini di consumo, con un maggiore focus su stili di vita sani ed equilibrati.
  • L'innovazione del settore
    I produttori stanno investendo in tecniche innovative per migliorare il profilo gustativo delle birre low/no alcol. L'utilizzo di ingredienti come luppolo, spezie ed erbe aromatiche è mirato a intensificare il gusto, rendendo queste birre sempre più simili alle loro controparti alcoliche tradizionali.


In conclusione, quello che evidenzia il Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra è una significativa evoluzione nel consumo di birra in Italia, con una crescente preferenza per le birre a basso o nullo contenuto alcolico.
Questo trend riflette cambiamenti più ampi nelle abitudini e nei valori dei consumatori, sempre più orientati verso stili di vita sani e consapevoli.

Per ulteriori dettagli e per leggere il rapporto completo, questo il link da consultare.

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