Negli ultimi anni, il mondo del vino e quello della birra hanno vissuto una rivoluzione parallela. In entrambi i casi, piccoli produttori artigianali hanno riportato al centro la qualità, la naturalità e la voglia di raccontare i propri territori e le proprie inclinazioni. Vini e birre che nascono senza forzature industriali, senza additivi superflui e con l’obiettivo di restituire autenticità nel bicchiere.
Se nel vino parliamo di vignaioli indipendenti e di produzioni cosiddette “naturali”, nella birra assistiamo al boom dei birrifici artigianali, che rifiutano la standardizzazione e offrono stili diversissimi, capaci di parlare anche al palato degli appassionati di vino. In questa guida proveremo a consigliare i diversi tipi di birra artigianale agli appassionati dei diversi profili gustativi dei vini, suggerendo percorsi di scoperta interessanti e, crediamo, inattesi.
1. Bollicine
Pet-Nat
Gli amanti dei Pet-Nat – vini frizzanti rifermentati in bottiglia, rustici e immediati – troveranno affinità con le Italian Grape Ale (IGA). Queste birre nascono dall’aggiunta di uva, mosto d’uva o vinacce nel processo di birrificazione e talvolta fermentano spontaneamente grazie ai lieviti indigeni sulle bucce. Sono assaggi che sanno stupire grazie ad aromi che ricordano molto da vicino il mondo dei Pet-Nat: freschi, vinosi, fragranti.
Champagne e Metodo Classico
Chi ama l’eleganza e la verticalità dello Champagne o di un Metodo Classico potrà lasciarsi sorprendere dalle Gueuze belghe. Si tratta di blend di Lambic di diversa età (di solito almeno uno, due e tre anni), caratterizzati da acidità tagliente, bollicina fine e complessità aromatica. All’inizio possono sembrare “selvagge”, ma, se ascoltate con pazienza, sanno conquistare in profondità, proprio come uno Champagne di carattere.
2. Vini Bianchi
Aromatici (Gewürztraminer, Sauvignon...)
Gli amanti dei bianchi aromatici troveranno affinità con le Saison belghe, birre speziate, fruttate e vivaci, perfette anche a tavola. Un’altra scelta azzeccata sono le IPA e le loro varianti (Session IPA, American IPA, NEIPA, ecc.): l’aromaticità esplosiva dei luppoli può ricordare la ricchezza olfattiva di un Sauvignon o di un Gewürztraminer.
Di struttura (Chardonnay, Riesling...)
Chi predilige bianchi strutturati e longevi potrà assaggiare una Hellerbock, morbida ma di carattere, oppure una Tripel belga, che offre equilibrio tra alcolicità, secchezza e profilo aromatico complesso.
Macerati (Orange Wine)
Per gli appassionati di vini macerati, spesso affascinati da profili fuori dagli schemi, consigliamo stili rari e sorprendenti come le Lichtenhainer tedesche o le Grodziskie polacche: leggere, affumicate e acidule, capaci di regalare esperienze gustative davvero uniche.
3. Vini Rossi
Rossi leggeri e freschi (Lambrusco, Dolcetto, Gamay...)
Chi ama i rossi giovani e beverini può trovare affinità in una Bitter inglese: leggera ed equilibrata tra note biscottate, fruttate e una piacevole amarezza. Per chi ha voglia di osare, le Framboise belghe – blend di Lambic arricchiti con lamponi – possono ricordare vini fruttati con un tocco di tannino e acidità vibrante.
Rossi strutturati e importanti (Barolo, Cabernet, Montepulciano...)
Agli amanti dei grandi rossi da invecchiamento, consigliamo birre corpose come le Doppelbock tedesche, le Dubbel belghe o le Belgian Dark Strong Ale. Si tratta di birre con alcolicità, complessità e, talvolta, corpo ideali per essere assaporate lentamente, capaci di evolvere nel bicchiere e di accompagnare le pietanze più grasse e intense, proprio come un vino rosso importante.
4. Vini liquorosi e fortificati
Gli amanti di Porto, Sherry o Madeira troveranno nel Barley Wine il loro equivalente nel mondo birrario: intenso, alcolico, con note di frutta secca e disidratata e caramello, capace di evolvere nel tempo.
Se invece si preferisce rimanere più ancorati al mondo delle birre, le Imperial Stout offrono un ventaglio aromatico ricchissimo: caffè, cioccolato, liquirizia, talvolta arricchite da affinamenti in botte. Una vera coccola da fine pasto.
Vino e birra, non così diversi
Il confine tra vino e birra sta in certe strutture gusto-olfattive, ma si sta assottigliando sempre di più in quanto a filosofia produttiva. Entrambi i mondi stanno vivendo una rinascita fatta di autenticità, ricerca e passione. Scoprire gli stili di birra artigianale attraverso gli occhi di un appassionato di vino significa abbattere pregiudizi e aprirsi a nuove esperienze sensoriali.
Su Maltese trovi una selezione di birre artigianali italiane e internazionali che ti accompagneranno in questo viaggio: dal calice alla pinta, la passione è la stessa.