Ecbert
Una Best Bitter che ci ha fatto sbarrare gli occhi appena ci abbiamo messo il naso - scusa il gioco di parole. Non capita spesso di essere catapultati con la mente al bancone di un pub inglese, bevendo una birra prodotta in Italia: ed è proprio quello che succede a ogni sorso di Ecbert. Una bevuta dal giusto (basso) grado alcolico, con una timida frizzantezza e tante sfumature gustative - dal biscotto, alla frutta, a note erbacee, floreali e legnose - che rischiano di rimanere nascoste, se bevuta troppo fredda.
Su le pinte in onore del sovrano che nella prima parte del nono secolo rese il Wessex il più potente tra i regni anglosassoni, cui è dedicata questa birra.
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Dettagli |
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Fermentazione | Alta |
Periodo ideale di consumo | 2025 |
Allergeni | Glutine |
Abbinamenti

Spezzatini di carni rosse

Formaggi di pecora

Biscotti di frolla

Frutta secca

Dolci al cioccolato

Minestre e zuppe di legumi

Pasta alla carbonara

Tonno e pesci saporiti

Pizze a base rossa (pomodoro) con verdure o salsicce e friarielli

Spezzatini di carni rosse

Formaggi di pecora

Biscotti di frolla

Frutta secca

Dolci al cioccolato

Minestre e zuppe di legumi

Pasta alla carbonara

Tonno e pesci saporiti

Pizze a base rossa (pomodoro) con verdure o salsicce e friarielli

Spezzatini di carni rosse

Formaggi di pecora

Biscotti di frolla

Frutta secca

Dolci al cioccolato

Shire Brewing
Un birrificio che può vantare il Birraio Emergente 2022, che è già fra i
primi 20 candidati al titolo di Birraio dell’Anno 2023. Non male, eh?
Shire Brewing è una realtà sui generis, tra l’altro, perché raramente –
forse mai – si è visto un produttore sbarcare sul mercato italiano con tre stili
di classica ispirazione britannica. Ancor più unico e immediato è il risultato:
Ecbert, Macclesfield e Spancil Hill sono fra le migliori Bitter, Mild e Stout prodotte
a oggi in Italia. E non lo diciamo solo noi di Maltese. Sono molte altre le
etichette del marchio laziale, che dedica la sua gamma prevalentemente agli
stili delle tradizionali scuole birrarie. Infatti, anche in bassa fermentazione
Mirko Giorgi dimostra passione e talento, che si tratti di Germania o di
Repubblica Ceca. Perfino la sua prima IPA s’ispira sì al mondo americano, ma
soprattutto alle luppolate californiane di 20-30 anni fa, a quella che ormai è
definita “Old School”.
Una delle realtà più promettenti del nostro panorama birrario italiano!