Rochefort 6
Rochefort 6. La sorella più piccola di casa Rochefort, almeno fra le birre che i monaci Trappisti dell'Abbazia di Notre-Dame de Saint-Remy hanno deciso di mettere in commercio. Una delle birre che hanno fatto conoscere il Belgio da bere in Italia e nel mondo. Una di quelle il cui primo sorso è stato per tanti una rivelazione: "ma allora la birra può avere sapore, anzi, può avere tanti sapori!" e il resto, come si dice, è storia. Fra le Dubbel Trappiste, si distingue per il suo carattere preciso sulle note di toffee, frutti rossi e frutta disidratata, senza rinunciare a un finale leggermente speziato. Con i suoi 7,5 gradi alcolici, si presta a sfumare carni e stufati in cucina, così come ad accompagnarli a tavola.
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Dettagli |
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| Fermentazione | Alta |
| Periodo ideale di consumo | 2030 |
| Allergeni | Glutine |

Abbinamenti
Arrosto di maiale
Carbonnade belga
Creme caramel
Dolci di frolla e frutta secca
Formaggi di media/alta stagionatura
Primi piatti al ragù
Stufato o spezzatino di manzo
Tarte tatin
Torta di carne (meat pie)
Zuppe di cereali
Brasserie de Rochefort
Fra i birrifici trappisti del Belgio, uno dei più conosciuti è sicuramente Rochefort. Spesso confuso con il gustoso formaggio francese, che però si chiama "Roquefort": finiremo mai di sbagliarci? Probabilmente no, ma fa parte del folklore birrario.
Da pochi anni il birrificio ha ampliato la sua gamma con il tappo rosa di Triple, che però, a detta di molti, non è ancora all'altezza delle tre meraviglie che compongono la linea base: Rochefort 6, Rochefort 8 e Rochefort 10. Rubando un famoso gioco di Kuaska, vuoi sapere in quale delle tre viene utilizzato il coriandolo? In tutte e tre. Non si sa in quale percentuale, dato che non appare neanche fra gli ingredienti, ma il nostro pioniere italiano numero 1 ci tiene spesso a confermare che i birrai belgi, come in questo caso, non amino svelare i propri segreti.
